Egoista
Il piccolo braciere che ho posato sulla scrivania del mio studio, al primo piano della mia casa, scoppietta rovente. Sono davvero una trovata geniale le diavoline accendi fuoco. La luce è spenta. Solo i fari delle auto che sfrecciano illuminano di tanto in tanto, attraverso la finestra, la camera. Il vuoto. Sì, un tremendo ed orribile vuoto mi circonda. Mille cose la vita mi ha donato ma non basta. No, non basta. Rifletto troppo ultimamente sulla mia dannata esistenza. Sono ricco, sono potente, sono temuto, sono rispettato ma sono Solo. Non c’è nessuno alla sera, nella mia villetta tardo barocca, ansioso del mio ritorno. Non un figlio né una moglie pronta a corrermi incontro e abbracciarmi. Qualcuno che mi ama. Tanto sono riuscito a costruire ma ciò che davvero conta nella vita no. Mi opprime il silenzio della mia casa; l’ordine immutato della mobilia attorno a me così spoglio, così poco vissuto. Nessuna foto di qualcuno adorna la mia scrivania colma solo di scartoffie vari...