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Il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76

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Il  Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76  definisce le norme generali sul  diritto-dovere all’istruzione e alla formazione   a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c) della  legge 28 marzo 2003, n. 53 . Questo decreto ha avuto un ruolo significativo nell’ambito dell’obbligo scolastico e formativo in Italia. Ecco alcuni punti chiave del D.Lgs. n. 76/2005: Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione : Il decreto ribadisce che viene assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno  dodici anni  o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno  triennale entro il 18° anno di età . L’obiettivo principale è il  recupero nel sistema formativo dei ragazzi  che attualmente ne sono fuori, in modo che tutti possano uscirne con un titolo spendibile sul mercato del lavoro. Riforma Moratti (legge  2003, n. 53)  sulla scuola : Il decreto attua la riforma Moratti sulla scuola, cercan...

Legislazione e Costituzione sull'inclusione

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L’integrazione del disabile nella scuola italiana trova il suo fondamento nella Costituzione della Repubblica. Nel corpo della stessa sono ravvisabili, infatti, delle regole che hanno come fine ultimo quello di evitare qualsiasi forma di esclusione e segregazione, a favore dell’integrazione e inclusione. La lettura e l’interpretazione delle norme deve avere una base evolutiva al fine di trarne il significato più profondo. Nell’articolo 2 viene sancito il principio solidaristico, ispiratore di tutta la Costituzione, attraverso il quale la Repubblica si obbliga a tutelare i diritti inviolabili dell’uomo , con essi intendiamo, ad esempio, il diritto alla vita, alla libertà e all’integrità personale di ciascun cittadino a prescindere da quali siano le sue condizioni. Vuole quindi che si realizzino contesti di pari opportunità, di autorealizzazione e di godere effettivamente delle libertà costituzionalmente garantite. Il principio solidaristico non obbliga, tuttavia, solo la Repubblica...

Trasmissione Forum, le sentenze dei Giudici sono valide?

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Molti telespettatori ogni giorno si chiedono se le sentenze che vengono pronunciate nella trasmissione Mediaset Forum, siano valide. La risposta è assolutamente affermativa (escludendo ovviamente i casi in cui vengono pagati degli attori per simulare questioni su cui discutere in studio). Infatti, i giudici chiamati a risolvere le controversie sono degli arbitri. Mi spiego meglio, viene chiamato nel diritto arbitrato un procedimento alternativo per la risoluzione delle controversie civili e commerciali che non necessitano necessariamente di un procedimento giudiziario. Quella che in trasmissione, per semplicità, viene chiamata sentenza è in realtà un lodo arbitrale, che è un atto privato a cui la legge riconosce gli stessi effetti dichiarativi della sentenza. Esso ha comunque efficacia vincolante tra le parti le quali possono eventualmente impugnare lo stesso al Tribunale che in tal caso assumerà la veste di giudice di secondo grado ( il Tribunale, nei procedimenti "nor...

Accesso agli atti prova preselettiva funzionari giudiziari 2019 come si fa? Prova scritta quando?

Per chi non sapesse ancora come verificare l'esito della propria prova occorre andare sul sito   https://www.ripam.cloud/     . Dopo aver cliccato occorre andare in alto a destra su "LOGIN". Se non la ricordate è facilmente intuibile visto che è il codice fiscale. Se è la password il problema con il recupera psw che arriverà tramite email se ne può impostare una nuova. Dopo che si accede si clicca in alto a sinistra nel menu e si va su "Accesso agli atti". Alla voce "ente" si clicca su "MG", dopo si seleziona il concorso e dopo ancora sul Profilo quello per cui si è concorso. Per la prova scritta si attende ancora Ripam.

Diritto Amministrativo in Breve, definizione.

Il diritto amministrativo è quella branca del diritto pubblico che fa riferimento all'organizzazione della Pubblica Amministrazione e al rapporto tra questa e gli altri soggetti dell'ordinamento giuridico quanto usa forme e strumenti propri del diritto privato sia quando usa poteri autoritativi. Il Diritto amministrativo si serve di principi e regole proprie e per questo definibile come AUTONOMO. Si riferisce a tutti coloro che fanno parte dell'ordinamento giuridico per cui è un diritto COMUNE. Può, inoltre, definirsi come DIRITTO INTERNO in quanto esso trae la sua ragion d'essere dalla volontà dello Stato. E' un diritto ad OGGETTO VARIABILE, difatti, il diritto amministrativo persegue fini differenti in base alle necessità del contesto storico. DIRITTO AMMINISTRATIVO va inteso sia in senso OGETTIVO (amministrazione intesa come attività amministrativa) che SOGGETTIVO (amministrazione intesa come apparato, organizzazione). Le fonti del diritto amministra...

I Regolamenti Amministrativi, cosa sono

I regolamenti amministrativi sono atti formalmente amministrativi emanati dal potere esecutivo (vale a dire Governo, enti locali territoriali, enti autartici). Essi hanno forza NORMATIVA in quanto innovano l'ordinamento giuridico e per questo dotati dei caratteri di generalità e astrattezza. Essi non possono derogare alla Costituzione nè alle leggi ordinarie (salvo che siano proprio le stesse ad attribuire al regolamento tale potere). Inoltre, non possono regolare materie riservate alla Costituzione nè dorogare al principio di irretroattività della legge. Non possono inoltre contenere sanzioni penali e i regolamenti emanati da organi inferiori non possono derogare a quelli di organi superiori. Esistono regolamenti statali e non statali (enti territoriali quali regioni, province, città metropolitane e comuni); esterni (sono in tal caso fonti del diritto e la loro violazione equivale a violazione di legge) ed interni (obbligando solo che fanno parte dell'ufficio). Inoltre...

Quali sono i Giudici Penali?

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Corte d'Assise, Giudice di Pace, Tribunale e via discorrendo. Quante volte ci si è chiesti i ruoli di tali tipi differenti di giudici e quando è opportuno rivolgersi ad un giudice piuttosto che ad un altro. Soprattutto chi non ha avuto modo di studiare diritto ha assai confusione a riguardo soprattutto nell'ambito penale. Voglio in questo articolo chiarire le idee in modo semplice e chiaro. Nell'ambito penale il giudice penale è colui che è competente per le cause disciplinate nel diritto penale. Il giudice penale non è solo di un tipo ma distinguiamo tra giudici MONOCRATICI e giudici COLLEGIALI. Del primo gruppo fanno parte il Giudice di Pace, il GUP ( Giudice dell'udienza preliminare ) e il Tribunale in composizione monocratica. Del secondo gruppo, invece, fanno parte il Tribunale in composizione collegiale, la Corte d'Assise, la Corte d'Appello, la Corte d'Assise d'Appello e la Cassazione. Per stabilire esattamente a quale giudice oc...

Ricorso Amministrativo in breve

Per giustizia amministrativa si intende l'insieme delle regole che il nostro ordinamento giuridico predispone per la tutela delle posizione giuridiche soggettive dei soggetti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. La giustizia amministrativa è organizzata nel sistema della doppia giurisdizione. Ciò significa che dovrà essere adita la Giurisdizione Ordinaria laddove ci sia la violazione di diritti soggettivi, al contrario, si ricorrerà alla Giurisdizione Amministrativa quando vi è violazione degli interessi legittimi. Nel caso in cui, invece, si rilevi un conflitto di attribuzione tra le due giurisdizioni sarà La Corte di Cassazione a Sezioni Unite a risolvere la questione. RICORSO AMMINISTRATIVO La tutela di un interesse legittimo, quindi, la si ottiene utilizzando il mezzo del ricorso amministrativo . Esso consiste in una vera e propria istanza finalizzata ad annullare, revocare o riformare l'atto amministrativo lesivo dell'interesse legittimo. Il s...

Domanda per ottenere l'invalidità civile

Prima di tutto specifichiamo che sono chiamati invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni fisica, psichica o sensoriale, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.  Si considerano invalide anche le persone con più di sessantacinque anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Non rientrano tra gli invalidi civili gli invalidi di guerra; gli invalidi del lavoro; gli invalidi per servizio; i ciechi e i sordomuti. In questi casi si applicano varie leggi. IL RICORSO DA CHI VIENE FATTO? Può presentare domanda l’interessato che si ritiene invalido; chi lo rappresenta legalmente  come il genitore o il tutore nel caso degli interdetti; l'amministratore di sostegno; chi cura gli interessi dell’invalido. La richiesta deve essere presentata all'Inps competen...

Il tribunale del riesame

Questo tipo di Tribunale veniva chiamato in origine Tribunale delle Libertà. Il suo fine è quello di sottopone ad un controllo esterno, sia di legittimità che di merito, i provvedimenti restrittivi della libertà personale. Il riesame di per sè è un mezzo di impugnazione previsto dall'art. 309 c.p.p. concesso al solo destinatario di una misura coercitiva o al suo legale. Il Tribunale del riesame si trova nel Distretto di Corte d’Appello. In passato aveva competenza territoriale il tribunale del capoluogo della provincia in cui si trovava il giudice, contro la cui ordinanza di limitazione della libertà personale, sia essa custodia cautelare in carcere o arresti domiciliari, l'imputato aveva chiesto il riesame.Tale ultima competenza territoriale tuttavia è rimasta, ai sensi dell'art. 324 c.p.p, per le richieste di riesame delle misure cautelari reali. Il termine per presentare la domanda di riesame è di 10 giorni e non necessita dell'allegazione dei ...

L' udienza preliminare nel procedimento penale, come si svolge.

L'udienza preliminare è quella che scaturisce a seguito della richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pubblico Ministero. Sempre in tale udienza è possibile ricorrere al rito del patteggiamento o del rito abbreviato (previsti rispettivamente dagli articoli 444 e 441 c.p.).  In buona sostanza il P.M. deposita nella cancelleria del G.U.P. la richiesta di rinvio a giudizio. A questa segue per decreto, entro 5 giorni, la fissazione della data dell'udienza stessa, la quale non può superare il limite di trenta giorni da quella del deposito e si svolge in camera di consiglio, alla presenza necessaria del pubblico ministero e del difensore dell'imputato. Entro il termine di 10 giorni dall'udienza deve essere notificato l'avviso di udienza alle parti e devono formalizzarsi gli atti introduttivi dell'udienza. Può essere pronunciato decreto di rinvio a giudizio o sentenza di non luogo a procedere. Almeno 3 giorni prima della data fissata per l'udienza, l'...

Le fasi del procedimento penale ordinario

Il modello giuridico su cui si basa la legislazione italiana in ambito penale è quello tra la perfetta parità tra accusa e difesa nel corso del dibattimento e fino alla sentenza del giudice. Vediamo esattamente quali sono le fasi del procedimento penale. La prima è sicuramente la fase dell'avvio e delle indagini preliminari. Attraverso denuncia, o querela da parte di privati o ancora d'ufficio da parte del magistrato durante lo svolgimento di un procedimento il Pubblico Ministero, informato dell'esistenza di fatti provvede all'iscrizione della notizia di reato. Dopo di ciò si aprono le indagini preliminari, finalizzate alla determinazione sull'esercizio dell'azione penale, della quale deve essere dato avviso ai soggetti interessati. L'avviso contiene altresì la facoltà, entro 20 giorni dalla notifica, di chiedere ulteriori indagini, di presentare memorie, di essere interrogato dal P.M. Se la richiesta di nuove indagini viene accolta queste vanno espl...

Cos'è il Reato Complesso

Tale tipo di reato è descritto dall'art. 84 del codice penale. Esso si caratterizza per il fatto che taluni dei suoi elementi costitutivi o le sue circostanze aggravanti costituiscono, di per sé stessi reato. Esempio di scuola è  il delitto di rapina i cui elementi costitutivi integrano contestualmente il delitto di furto e quello della violenza privata. Per tale reato non si applicano le disposizioni relative al concorso materiale e  formale in quanto i diversi reati vengono direttamente puniti con la pena prevista per il reato complesso. L'art. 84 c.p. stabilisce che dove per il calcolo della pena il Legislatore rimandi alle pene previste per ciascun fatto di reato costitutivo del reato complesso, dovranno essere rispettati i limiti di pena di cui agli artt. 78 e 79 cp. 

Ai figli cognome materno (o entrambi): come cambia la famiglia italiana

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tratto da:  http://www.caffeinamagazine.it/italia/2512-ai-figli-cognome-materno-o-entrambi-come-cambia-la-famiglia-italiana   Cade l'obbligo del cognome paterno ai figli e arriva la libertà di scelta. La Camera ha approvato a voto segreto (239 sì, 92 no e 69 astenuti) il testo unico che introduce il doppio cognomenell'ordinamento italiano, adeguandolo in materia alla sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo dello scorso 7 gennaio aveva condannato l'Italia per violazione dei diritti umani. Ci sarà, dunque, piena libertà nell'attribuire il cognome. Alla nascita il figlio potrà avere il cognome del padre o della madre o i due cognomi, secondo quanto decidono insieme i genitori. Se però non vi è accordo, il figlio avrà il cognome di entrambi in ordine alfabetico. Stessa regola per i figli nati fuori del matrimonio e riconosciuti dai due genitori. Ma in caso di riconoscimento tardivo da parte di un genitore, il cognome si aggiunge solo se vi è i...