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Visualizzazione dei post con l'etichetta psicologia

Wilhelm Preyer: pensiero e contributo alla psicologia infantile

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  Wilhelm Preyer (1841–1897) è stato un fisiologo e psicologo tedesco, considerato uno dei fondatori della psicologia infantile scientifica. Fu tra i primi a studiare lo sviluppo mentale e comportamentale del bambino con metodo sistematico e rigoroso, basandosi sull’osservazione diretta, in particolare del proprio figlio. La sua opera più significativa è “L’anima del bambino” (1882), nella quale documenta in modo dettagliato le fasi dello sviluppo nei primi anni di vita. Preyer analizzò vari aspetti della crescita infantile, tra cui lo sviluppo motorio, sensoriale, linguistico e intellettivo, sottolineando che il bambino non nasce già formato, ma evolve progressivamente attraverso un processo continuo. La sua idea centrale è che lo sviluppo umano sia frutto dell’interazione tra predisposizioni biologiche e influenze ambientali, superando così le visioni che privilegiano esclusivamente uno dei due poli. Sintesi tra primato biologico e sociale Uno degli aspetti più innovati...

Psicologia educativa, di cosa si tratta?

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  La psicologia educativa è una disciplina affascinante che unisce la psicologia e la pedagogia, con l’obiettivo di comprendere come le persone apprendono e come migliorare i processi di insegnamento. Non si limita solo alla scuola, ma abbraccia tutti i contesti in cui avviene l’apprendimento, dall’infanzia all’età adulta, passando per la formazione professionale e persino l’autoapprendimento. Che cos’è e a cosa serve? Immagina un insegnante che non si limita a spiegare la lezione, ma sa come farla arrivare meglio agli studenti, tenendo conto del loro modo di pensare, delle loro emozioni e delle dinamiche di gruppo. Ecco, la psicologia educativa studia proprio questo: i meccanismi mentali, emotivi e sociali dietro l’apprendimento, per rendere l’insegnamento più efficace e inclusivo. Uno dei suoi scopi principali è aiutare chi ha difficoltà, come i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ma anche sostenere insegnanti e genitori nel creare ambienti dove tutti ...

La psicologia positiva. Di cosa si tratta? Martin Seligman (PERMA) e Mihaly Csikszentmihalyi (FLOW).

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La psicologia positiva è un ramo relativamente recente della psicologia che si concentra sullo studio scientifico del benessere, della felicità, delle potenzialità umane e delle condizioni che favoriscono una vita piena e significativa. Invece di focalizzarsi su patologie, problemi e disfunzioni (come la psicologia tradizionale ha fatto a lungo), la psicologia positiva si interessa a ciò che rende la vita degna di essere vissuta.  Quando è nata e da chi è stata “inventata”?   È stata formalmente fondata alla fine degli anni ’90, grazie allo psicologo Martin Seligman, professore all’Università della Pennsylvania. Nel 1998, quando fu eletto presidente dell’American Psychological Association (APA), Seligman dichiarò la necessità di riequilibrare la psicologia, includendo lo studio del benessere e delle forze umane, non solo dei disturbi.  I principali aspetti della psicologia positiva  -  Emozioni positive Gioia, gratitudine, serenità, speranza: non solo fanno ...

I disturbi dello spettro autistico, caratteristiche e interventi

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I disturbi dello spettro autistico sono condizioni neuroevolutive che influenzano la comunicazione, l’interazione sociale, e comportano schemi di comportamento, interessi o attività limitati e ripetitivi . Le persone con autismo possono mostrare una gamma di sintomi e abilità, che variano da lievi a gravi, e ogni individuo con autismo è unico. I segni di autismo possono includere difficoltà nel comunicare e interagire con gli altri, comportamenti ripetitivi, resistenza ai cambiamenti nella routine quotidiana, e reazioni insolite agli stimoli sensoriali. Nei bambini, alcuni campanelli d’allarme possono essere il mancato sorriso entro i 6 mesi, la mancanza di risposta al sorriso dei genitori entro i 9 mesi, o ritardi nello sviluppo del linguaggio. Distinzione tra autismo ad alto e basso funzionamento:  L’autismo ad alto funzionamento, spesso associato alla sindrome di Asperger, si riferisce a persone che possono avere un’intelligenza normale o superiore alla media e abilità ling...

Adattamento e disadattamento, psicosi e nevrosi

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L’ adattamento   è un processo attraverso il quale un individuo modifica il proprio comportamento per far fronte a nuove situazioni o a cambiamenti nell’ambiente.   Un buon adattamento permette di affrontare efficacemente le sfide e di mantenere un equilibrio psicologico . Il  disadattamento , invece, si verifica quando l’individuo non riesce a gestire efficacemente i cambiamenti o le situazioni stressanti, portando a sintomi emotivi e/o comportamentali. Questi possono includere ansia, depressione, disturbi della condotta e possono essere scatenati da eventi specifici come la perdita del lavoro o problemi personali. Psicosi e Nevrosi . La  psicosi  è un disturbo psichiatrico grave che comporta una significativa alterazione dell’equilibrio psichico, con perdita del contatto con la realtà. I sintomi principali includono: Allucinazioni : percezioni di cose che non esistono, come vedere persone o oggetti inesistenti, sentire voci o altri suoni, o percepire...

Bisociazione che cos'è? Koestler - Atto delle creazione

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Arthur Koestler autore de "l'Atto delle creazione", si interroga chiedendosi a che serve discutere sull'importanza della costituzione genetica o dell'ambiente se prima non si è determinato in che cosa consista precisamente l'atto della creazione'? Quello che serve veramente è uno studio sistematico eseguito da uno di quei rari individui che hanno la fortuna di possedere essi stessi il particolare dono della creatività. All'interno del testo conia il termine BISOCIAZIONE con ciò intendendo il prendere due cose che tra loro non abbiano relazione, che non siano insomma incrociate, e incrociarle. Se da tale incrocio nasce una risposta funzionale e utile allora abbiamo creato.

Teoria della Gestalt o della forma, Max Wertheimer (percezione)

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Max Wertheimer è colui il quale strutturò quella che viene chiamata teoria Gestalt o della forma. Secondo lo psicologo ceco la forma non è l'insieme casuale di elementi che si trovano vicini per giustapposizione o per accostamento casuale ma, al contrario, gli elementi si trovano legati in modo assolutamente significativo ed intrinseco. Inoltre, l'organizzazione finale prevale sempre sui singoli elementi. Questo sta a significare che l'uomo riesce a percepire con più immediatezza le figure strutturate e chiuse. Le forme si distinguono dallo sfondo che è uno spazio indefinito. Ancora, Wertheimer descrisse i vari principi dell'organizzazione percettiva. Tra i più importanti menzioniamo: - il principio di somiglianza (percepiamo gli elementi simili di una serie che quelli dissimili); - il principio della vicinanza o prossimità (tendiamo ad accorpare visivamente elementi vicini tra loro); - il principio di continuità ( secondo cui siamo soliti a vedere certe fo...

Sei cappelli per pensare, Edward de Bono

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Lo scrittore maltese Edward de Bono ha il merito di aver elaborato alla fine degli anni sessanta la così detta "teoria del pensiero laterale". Tale pensiero si pone in netta contrapposizione con il pensiero verticale. Quest'ultimo è quello logico e sequenziale, mentre quello di de Bono è eplorativo, generativo. E' un pensiero insomma che si basa sulla ricerca di nuove idee, di alternative, di creatività e problem solving. I sei cappelli sono una tecnica che nasce per essere usata in gruppo al fine di apprendere il punto di vista altrui. Ciò non toglie che possa anche essere utile anche da solo. In pratica ogni cappello ha un colore diverso. Ad ogni colore corrisponde una sfaccettatura del nostro pensiero. In particolare, il cappello bianco è quello della neutralità . E' il cappello del pensiero oggettivo e neutrale. Valutare insomma ciò che è confermato da prove. Il cappello rosso esprime, invece, emozioni. Pensare con il cuore. Il cappello nero è...

Teoria dell'autismo normale di Margaret Mahler , psicanalisi.

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AUTISMO NORMALE La famosa psicoanalista definisce l'autismo normale quello che ogni individuo vive nelle prime quattro o cinque settimane di vita. E' un momento della vita in cui il bambino dorme lungamente, ha molti momenti di veglia che superano i momenti in cui è sveglio. Il bambino non ha alcuna consapevolezza di ciò che ha attorno. Si sveglia solo per lo stimolo della fame. La relazione con l'esterno è quindi inesistente se non per l'alternanza bisogno soddisfazione. Nei mesi successivi, fino al terzo mese circa, il bambino inizia a identificare se pur vagamente il suo agente di cure (la madre) e comincia a condividere con la stessa quella che definisce "fusione somatopsichica allucinatoria o illusionale onnipotente". Si parla di simbiosi. In realtà una vera simbiosi non è visto che il bambino è totalmente dipendente dalla madre. In fine, il"processo di separazione-individuazion...

Blocchi culturali alla creatività (paura del giudizio), ma anche emotivi e percettivi di Mario Bendin

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Mario Bendin* ha identificato tre principali tipi di blocchi che possono ostacolare la creatività:  blocchi emotivi ,  blocchi culturali  e  blocchi percettivi . Blocchi emotivi : Sono tipici di chi ha paura di sbagliare o del giudizio altrui, temendo che un’idea nuova possa farlo apparire stravagante o isolato. Blocchi culturali : Derivano dalla necessità di conformarsi ai modelli sociali e dalla tendenza a rifiutare il nuovo, affidandosi eccessivamente alle ricerche passate. Blocchi percettivi : Consistono nella difficoltà di scomporre un problema in elementi di base e nell’incapacità di andare oltre l’evidenza delle cose. Per superare questi blocchi, Bendin suggerisce di valorizzare le caratteristiche creative di ogni individuo all’interno di un gruppo. Questo può aiutare a creare un ambiente in cui le idee nuove sono benvenute e dove si può esplorare oltre l’ovvio. Altre strategie includono lavorare costantemente ogni giorno, finire ciò che si inizia, ...

RACCOLTA PROVE PRESELETTIVE E SELETTIVE DEI CICLI PRECEDENTI, Tfa Sostegno: Messina, Foggia, Cagliari, Catania, Bologna, Enna, etc.

Il sito "obiettivo scuola" ha linkato tutte le prove preselettive del tfa sostegno degli anni precedenti. E' stata fatta una bella raccolta divisa per singole università e singoli gradi. Cliccate sul link sotto per accedervi. SE non è cliccabile, selezionarlo tutto e incollarlo sulla barra di ricerca. https://www.obiettivoscuola.it/index.php/ultimiarticoli2/373-tfa-sostegno-raccolta-prove-selettive-cicli-precedenti

DF (diagnosi funzionale), PDF (profilo dinamico funzionale, PEI (piano educativo indivisualizzato), GLI(gruppo di lavoro di istituto), GLIP(gruppo di lavoro interistituzionale provinciale). Da chi vengono redatti e a cosa servono.

Il DF viene redatto dall'unità multidisciplinare dell Asl - composta dal medico specialista nella patologia segnalata, dal neuropsichiatra infantile, dal terapista della riabilitazione e dagli operatori sociali - secondo le indicazioni dell' ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute). Il DF contiene informazioni sulle condizioni fisiche, sulle strutture corporee, sulle funzioni corporee, sulle attività personali, sulla partecipazione sociale e sui fattori contestuali ambientali e personali del bambino in una prospettiva utile alla realizzazione di attività didattiche ed educative efficaci. Importante dire che l'Asl redige il DF solo una volta, successivamente le varie informazioni ed osservazioni vengono raccolte in un documento chiamato PDF . Esso viene aggiornato ad ogni grado di scuola e aggiornato da tutti gli operatori che seguono l'alunno. Questo significa quindi da insegnanti, operatori sociali, sanitari con l...