Il docente di sostegno: insegnare, non curare. Il Perché il "sostegno" descritto da Luca Trapanese rischia di dimenticare la didattica
Le parole di Luca Trapanese hanno sicuramente il merito di riportare al centro dell’attenzione pubblica il tema della disabilità. Tuttavia, quando si parla di sostegno scolastico, si rischia spesso di cadere in un equivoco che andrebbe chiarito una volta per tutte: la scuola non è un luogo di cura sanitaria e l’insegnante di sostegno non è un medico, né un operatore sanitario. Capita ancora troppo spesso che questa figura venga interpretata in chiave assistenziale, quasi fosse una sorta di prolungamento della terapia fatta a casa. Ma è una visione riduttiva. Il cuore del lavoro del docente di sostegno è la didattica : insegnare, trovare strade alternative, costruire accessi possibili alla conoscenza per ogni studente. Tra specializzazione e svalutazione Eppure, paradossalmente, proprio questi insegnanti – spesso con percorsi formativi più lunghi, specializzati e selettivi – vengono ancora considerati come figure “di serie B”. C’è chi li vede come semplici accompagnatori dell’a...