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Chi sono gli Amish e la loro religione. Comunità anabattista mennonita.

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Gli Amish sono una comunità religiosa cristiana di origine anabattista mennonita, conosciuti per il loro stile di vita semplice e tradizionale, nonché per il loro rifiuto della moderna tecnologia. Tale comunità relgiosa  Amish è stata fondata da  Jakob Ammann , un riformatore protestante svizzero .  Ammann ha dato origine alla comunità Amish nel  XVI secolo  in Svizzera, e successivamente, nel  XVIII secolo , gli Amish si sono stabiliti negli Stati Uniti d’America. Ecco alcune informazioni chiave sugli Amish: Popolazione : Gli Amish sono presenti principalmente negli Stati Uniti e in Canada, con le comunità più grandi situate in Ohio e Pennsylvania. Lingua : Parlano tradizionalmente il tedesco della Pennsylvania, ma alcuni parlano anche dialetti alemanni. Religione : La loro fede è una forma di cristianesimo conservatore, basata sulla Bibbia e sulla tradizione Anabattista. Gli Amish credono nella separazione dalla società secolare e si sforzano di vive...

Venerdì 17, perchè porta sfortuna?

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immagine tratta da http://blog.libero.it/YORNON/5146544.html Quando arriva il venerdì 17 la gente comincia a fare scongiuri e cerca di evitare di trovarsi in posti o situazioni tali che possano aiutare questo giorno "sfortunato" ad adempiere quello che è il suo lavoro, cioè portare sfortuna. Ci siamo mai chiesti perchè proprio il venerdì e perchè proprio il 17? Il giorno venerdì 17 è ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina. L’origine di questo preconcetto si riconduce all’unione di due elementi estremamente negativi, ovvero il Venerdì Santo, giorno della morte di Gesù, e il numero 17; che come il 13 è considerato sfortunato anche nei paesi anglosassoni.  Ma cos’è successo di così negativamente eclatante nel corso dei secoli da far diventare il venerdì 17 una data così temuta? Nell’ Antica Grecia i seguaci di Pitagora disprezzavano il numero 17 poiché era tra il 16 e il 18, i numeri che rispecchiavano perfettamente la rappresentazi...

114 anni e mente su età per iscriversi a Facebook Limite non solo per under 13, nonnina scrive a Zuckerberg

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Articolo interamente tratto su ansa.it , stessa cosa la foto,   http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/10/14/114-anni-e-mente-su-eta-per-facebook_3fc93c84-ff6e-4eba-9b15-186dce672cf5.html Non solo gli under 13, anche gli ultracentenari per iscriversi aFacebook devono mentire sull'età. E' successo ad Anna Stoeher, una nonnina di 114 anni del Minnesota, in Usa, che quando ha cercato di aprire un account sul popolare social network ha trovato l'amara sorpresa: l'anno di nascita 'massimo' previsto dalla piattaforma è il 1905.La signora Stoher ha così dovuto mentire sull'età dichiarando 109 anni, contro i 114 effettivi. Non contenta, l'ultracentenaria ha scritto una lettera a Mark Zuckerberg. Incipit della missiva: "I'm still here", "Sono ancora qui". La storia è stata ripresa da un corrispondente locale del network Nbc e ha fatto presto il giro dei siti americani, finendo anche sul Washington Post. A...

Le più belle dive del passato...quando la bellezza non ha tempi.

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Tramonto di facebook?

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di Caitlin Dewey – Washington Post @caitlindewey  tratto da ilpost.it     Dal momento che i ragazzi sono il futuro, e che nessuno sopra i 21 anni sa davvero quello che i ragazzi trovano “figo” (tra l’altro: i ragazzi dicono ancora “figo”, al giorno d’oggi?), alcuni ricercatori hanno dedicato molti, molti sondaggi per capire con precisione che cos’è che i #teenager fanno su internet. Nel maggio 2013 stavano fuggendo dalle troppe complicazioni di Facebook. Un anno dopo, erano ritornati in massa come pecorelle smarrite. Ora un drastico rapporto di Piper Jaffray – una banca di investimenti con un’autorevole divisione che si occupa di ricerca – dice che i ragazzi starebbero chiudendo con Facebook una volta per tutte, scappando dall’impero di Mark Zuckerberg, invaso dai genitori, in favore dell’abbraccio più permissivo di Twitter e Instagram. Tra l’autunno del 2013 e la primavera del 2014, quando Piper Jaffray ha fatto le sue ultime rilevazioni, l’utilizzo di Faceb...

obsolescenza programmata

articolo interamente tratto da ilpost.it Nel 1932 il mediatore immobiliare statunitense Bernard London propose che fosse imposta per legge una scadenza per i prodotti di consumo, non solo alimentari, in modo da stimolare i consumi e accelerare l’uscita degli Stati Uniti dalla crisi dovuta alla Grande depressione. La sua proposta di una “obsolescenza pianificata” divenne materia di studio e di analisi da parte di numerosi economisti, e ancora oggi a oltre 80 anni di distanza si parla di questa pratica e delle società che secondo alcuni la adottano, per indurre i loro clienti ad acquistare le ultime versioni dei prodotti, soprattutto in ambito tecnologico. In un articolo sul New York Times, la giornalista economica Catherine Rampell, riprende l’argomento dell’obsolescenza programmata e le teorie complottiste che le orbitano intorno usando come esempio Apple, che ha da poco presentato due nuovi iPhone e iOS 7, l’ultima versione del suoi sistema operativo per i dispositivi mobili. Ramp...

Nelson Mandela

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Tra gli argomenti che tratto in questo blog, ho deciso di non trascurare anche la considerazione di personalità che nel nostro mondo si sono distinte. Primo fra tutti Nelson Mandela. Le informazioni che ho descritto succintamente sotto sono tratte dalla Fondazione Mandela, http://www.nelsonmandela.org/, e si rifersicono ai tratti salienti della sua vita. Spesso le biografie si perdono in troppi particolari venendo a snaturare l'essenza della personalità di un uomo. Sul mio blog ho voluto considerare questa figura più da vicino cercando di non soffermarmi, quanto possibile, dalla mera elencazione delle tappe della sua vita. (Immagine tratta da Ansa) E' stato un politico sudafricano, premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk. Obiettivo primario nella vita di Mandela fu la ricerca della libertà. Il primo passo che compì, a riguardo, fu la ribellione all'imposizione del matrimonio combinato da...

I film più belli di sempre

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Se ci chiedessero quale è il film che ci piace maggiormente sono sicuro che non riusciremmo a dare una risposta secca. Un opera come quella cinematografica, infatti, necessita di varie considerazioni inerenti, oltre che alla trama, alla bravura degli attori, all’ambientazione, alla colonna sonora. Questo però non toglie di dare una lista di quei film che per vari motivi ci hanno lasciato un qualcosa. Posto qui quei titoli che consiglio di vedere a chi non l’avesse già fatto. p.s. i film non sono riportati seguendo un ordine cronologico o di genere.   The hours di Stephen Daldry Dal libro di Michael Cunningham, emergentissimo autore americano già insignito di Pulizter. Storia di tre donne legate dal romanzo “Mrs Dalloway” scritto da Virginia Woolf e letto dalle altre due con risultati devastanti. Prima storia: della stessa Woolf (Kidman, deturpata per assomigliare all’originale), fine anni venti, Inghilterra, quando la scrittrice non riesce ormai più a con...